Non sprecare quella lacrima!
23 settembre 2006

Il giornalista televisivo Danny Mascaro era stato molto in gamba. Per molti minuti, quasi quaranta, aveva intrattenuto quella povera donna, travolta dagli eventi e dalla tragedia che si stava consumando, senza farle versare una sola lacrima: questa sarebbe servita all'arrivo delle telecamere, che però stavano ritardando. Troppo. Ma poi finalmente arrivarono, ed il giornalista fece la domanda giusta alla donna, giusta per farla piangere.


Prima dell'arrivo della truppe televisiva, Mascaro era stato contattato dal regista della squadra esterni, che si era molto raccomandato con lui.

- Non farla piangere, aspettaci. Ricorda, la prima lacrima è quella migliore, quella che emoziona, che scende su di un viso ancora asciutto. La prima lacrima non può mancare, evocativa e dolce, anche se nata dalla tragedia.

- Certo, lo so. Sto attento.

- Ricorda il nostro motto: "non sprecare quella lacrima!", bene, stiamo arrivando.


La prima lacrima comparve sotto l'occhio destro della donna, veloce il cameramen reimpostò l'inquadratura, ora quella goccia disperata era la sola protagonista. Sola sullo schermo, sola nella mente del regista, sola nel vuoto. Ma scendeva troppo forte, "no!" pensava, non poteva durare così poco. Il regista amava quella lacrima, a dire il vero ne aveva amato tante altre, e voleva gustarla a lungo. Nel montaggio delle riprese da inviare in tv, rallento ad arte la scena, sfocò leggermente il viso sullo sfondo focalizzando l'attenzione solo su di lei, aumentandone così la drammaticità. "Bella, bella lacrima, bella emozione per tutti" - pensava - "spero piangeranno in molti, la scena madre di tutto il servizio è questa... si! Non c'è dubbio.”

- Questa è la tv che vogliono! – disse entusiasta ad alta voce.

 
| Scrivimi | posted by Adry at 23:54 | Permalink 3 commenti  
A casa del telespettatore
08 settembre 2006

Una sera, in salotto... da non credere.


- Toch! Toch!

- Ma... cosa succede... no, non è possibile!

- Stiamo solo uscendo da qui, non vede? Non si spaventi.

- No, vi prego, non può essere. Tornate dentro... no, cosa fate?

- Cosa facciamo? - rispose il presentatore Risentini uscendo dallo schermo - facciamo che ora le teniamo compagnia, qui, in super diretta a casa sua.

- Ma siete impazziti?

- Certo che no.

- Si, ma... voglio dire... Aiuto! Cosa fate sul mio divano?

- Facciamo quello che fai tu ogni sera... - disse Gottarlo, presenzialista televisivo.

- Ci sediamo e guardiamo - aggiunse Risentini.

- Certo, ma io vi guardo per TV - prese fiato - ed è normale, ma voi dovete starvene lì dentro.

- E invece adesso stiamo fuori, qui da te!

- Seduti nel tuo salotto - aggiunse la showgirl Pimina Pimelli.

- E ti vuotiamo il frigo - la fuoriuscita dal reality estremo "Fuga dalla civiltà", tale Gemma Cortini, era giustamente affamata.

- Fermi tutti. Un attimo, facciamo chiarezza: io stavo guardando lo show di "Fuga dalla civiltà", è vero, e mi divertivo a vedervi in TV. Ma se vi interessa, ora non mi diverto per nulla a vedervi qui. Mi fate quasi impressione!

- Sei bello tu... - ribatte Pimina Pimelli.

- Insomma, tornatevene da dove siete venuti, forza, dentro la TV, dentro la vostra casa.

- Non ti arrabbiare, quello lo facciamo già noi, e molto meglio di te - disse con voce impostata Gemma la reduce - noi volevamo vedere chi eravate, chi era il nostro pubblico.

- Bene, ora che mi avete visto tornate lì dentro, coraggio.

- Non hai un panino al salame?

- No! Mangi domani, stasera sei uscita dal reality, domani mangi. E se lo vuoi sapere, sono contento che ti abbiano eliminata.

- Come, contento! Risentini, hai sentito? Non accetto queste prese di posizione. Ora lo spettatore che ha parlato deve spiegare il perché del suo odio assurdo e ingiustificato nei miei confronti. Dai, chiedigli un motivo, mi basta che trovi un solo motivo, uno solo, se ci riesce. Dai, chiediglielo, dai...

- Haaooo! Io sono in casa mia, non sono spettatore. Voi siete fuori luogo, forza, su dal mio divano e andare.

- Forse non siamo apprezzati - commentò Gottarlo, il presenzialista dei talk show.

- Ma se rientriamo cambi canale? - chiese la Laveroni, critica televisiva, esperta in reality.

- E' la prima cosa che faccio.

- Allora non entriamo, no, no e poi no, non entriamo se cambi canale. Te lo scordi, non entriamo per niente - Pimina Pimelli era decisa a resistere.

- Va bene, non cambio.

- Sicuro?

- Sicuro, caro Risentini.

- Mi fido di lei?

- Sono io che non mi fido di voi.

- Hai sentito, non si fida di noi - la bionda Gemma ora pareva addirittura più nervosa che affamata - Ti ho fatto qualcosa, dimmi, ti ho forse fatto qualcosa? Ho detto parole che ti hanno disturbato? Siii? Ma guarda, il signorino è disturbato! Dov'è la telecamera? Fatemi un primo piano su questa mia faccia, che si vedano i miei occhi, fate trasparire la mia onestà... io non mi faccio prendere per le orecchie.

- Ma qui non ci sono telecamere. - Risentini la guardava con plastica preoccupazione.

- Non-ci-sono-telecamere? - Gemma Cortini fu colta di sorpresa da questa terribile rivelazione - Ma come... aiuto! Non respiro! Fate qualcosa, nooohhh... torniamo la dentro. Risentini, sei sicuro? Vieni con me, torniamo... vieni, vieni a farmi domande... tante domande. Cara Laveroni, stroncami in diretta, fammi litigare con qualcuno. Non respiro. Ma cosa siamo venuti a fare da questo tipo qui, se non ci sono telecamere? - in preda al panico si tuffo nella TV.

Guardarono la scena, gli altri. Alcuni di loro cominciavano a respirare con difficoltà, con passo veloce tornarono tutti verso lo schermo e vi rientrarono.

- Chi sapeva che non c'erano telecamere? - chiese Pimina arrabbiata mentre rientrava dentro allo schermo - mi avete preso in giro, ecco cosa avete fatto. Sei stato tu, vero?

Risentini non rispose alla show girl, era preoccupato, temeva di perdere lo spettatore. Quel pensiero lo fece girare verso il salotto, e prima di rientrare completamente nello schermo, pronunciò l'ultimo accorato invito.

- La prego, caro telespettatore, non cambi canale.

 
| Scrivimi | posted by Adry at 14:23 | Permalink 3 commenti