Il normalizzatore di sogni

In quel tempo anche i sogni erano un problema.

– Non riesco a scacciarli dalla mia mente, di notte li faccio e di giorno mi perseguitano – disse concitato il paziente allo specialista.

- Lei sogna troppo, e soprattutto fa sogni liberi – gli rispose il medico per la formazione comportamentale, specializzato in normalizzazione dei sogni -, ma si rende conto dei rischi che corre?

- Ma… non lo faccio di proposito.

- Vorrei ben vedere, se lo facesse di proposito dovrei segnalarlo – lo specialista lo guardò fisso negli occhi -, ma lei mi sembra normale, non di quelli che sappiamo, quindi la posso aiutare.

- E come? Io faccio sogni di notte, e…

- Non sognerà anche di giorno, ad occhi aperti, per caso?

- No! No! di giorno mai, lo giuro! Ma quei sogni mi tengono la mente occupata con cose che non so scacciare.

- Questo accade quando si fanno sogni liberi, ma per questo le darò la cura. Quando si sogna senza controllo, come primitivi che non hanno avuto la fortuna di conoscere la nostra civiltà, si rischia grosso. Si vedono cose che non possiamo e dobbiamo fare, e poi nascono le dissociazioni, le ansie e le vertigini. Con la mia cura lei ritroverà la serenità, facendo solo sogni standard, omologati e sicuri.

- Ne è certo? Perché a volte faccio sogni che…

- Non li tenga per se, se ne liberi.

- Sogno spesso che corro con sconosciuti lungo la riva di un fiume, vedo l’acqua in movimento… tanta acqua, abbiamo vestiti strani, non normali, a più colori… – raccontava, e controllava preoccupato le reazioni dello specialista.

- La ascolto, prosegua pure – lo tranquillizzò.

- Poi sogno che sono a casa, spengo il monitor che diffonde video, intrattenimento e news, salgo in soffitta e cerco una scatola nascosta, la apro e all’interno ci sono dei libri, di quelli di carta, sa? Quelli di una volta.

- si, ho capito, quei libri che chiunque poteva leggere senza la supervisione di un moderatore, come avviene per fortuna adesso, grazie all’accesso alla cultura ed all’informazione tramite la rete ed il nostro profilo personale.

- Esatto, proprio quelli. Sogno che li prendo dalla scatola e li guardo, poi li leggo, e dopo guardo fuori dalla finestrella e vedo il sole, lo strano è che lo vedo anche se è sera, nel sogno intendo, poi…

- Basta cosi, non voglio che si turbi ricordando ancora: comprendo il suo disagio. Per lei serve una cura intensiva, ma mi dica: per caso, quei libri, li ha veramente?

- Assolutamente no, sia chiaro – disse preoccupato di farsi comprendere bene, – è solo un sogno.

- Lo sa che e proibito detenere quegli oggetti?

- Non li posseggo, è la verità, la prego mi creda.

- Bene, le credo. Tranquillo. Ma veniamo alla cura: per prima cosa prenderà queste pastiglie normalizzanti, poi dormirà con queste cuffiette. Nella memoria interna ci sono già molti sogni standard, omologati, che verranno diffusi quando il sensore cerebrale rileverà la sua fase REM. A quel punto partiranno le letture adatte a lei, in breve vedrà i risultati attesi: tornerà normalmente sereno, le angosce spariranno.

- Grazie dottore, fortuna che c’è lei.

- Non mi ringrazi, la mia e una missione per la collettività. Piuttosto, non racconti a nessuno i suoi sogni deviati, oltre che essere proibito potrebbe fare ammalare altre persone. Mi raccomando, non si metta nei guai.

- Non lo faro, la saluto.

Aspettò che uscisse dallo studio, poi lo specialista telefonò all’istituto per il controllo e la normalizzazione comportamentale: – Sì, un’ altro che fa sogni fuori controllo, vi fornisco il suo profilo personale.

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